Alpi Apuane Geopark
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4° Workshop dei Geoparchi in Italia
- I Geoparchi e la comunicazione digitale turistica Massa Marittima, 16-17 maggio 2012 |
GALLERIA FOTOGRAFICA
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La Porta del Parco di Gavorrano - dove ha sede il Parco nazionale delle Colline Metallifere Grossetane - è stato il punto di raccolta dei partecipanti al 4° Workshop dei Geoparchi italiani. Poco dopo mezzogiorno di mercoledì 16 maggio, è iniziata la prima escursione nel complesso minerario di Gavorrano, un tempo assai noto per il suo esteso giacimento di pirite. |
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Nel Museo Minerario in Galleria, la Guida del Geoparco ha raccontato frammenti di vita di miniera e di minatori, così come ricostruiti dalla memoria orale di chi ha lavorato in questi luoghi |
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Il Buffet nel primissimo pomeriggio - così come gli altri appuntamenti eno-gastronomici del Workshop - sono stati curati dalla Slow Food Monteregio, utilizzando i prodotti tipici delle Colline Metallifere. |
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Il trasferimento in pullman a Monterotondo Marittimo ha consentito la visita al Parco delle Biancane - area geotermica di Enel Green Power. |
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I partecipanti al workshop hanno posato di fronte ai vapori boraciferi delle Biancane per la tradizionale foto di gruppo. |
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Una dettagliata descrizione del fenomeno delle Biancane e dei sui storici utilizzi fino alla più recente produzione di energia geotermica, è stata proposta da esperti dell'Università di Siena e della Soc. Enel Green Power. |
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Con il ritorno alla città di Massa Marittima, ha avuto spazio una breve visita guidata alla cattedrale di S. Cerbone, dove l'attenzione si è focalizzata sui Travertini Villafranchiani del suo paramento murario. |
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Ulteriore e doverosa sosta alla Fonte dell'Abbondanza per ammirare, dopo il recente restauro, il singolare affresco medievale dell'albero della fertilità. |
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Prima di cena, un aperitivo a base di vini bianchi (vermentino, trebbiano e malvasia) della Maremma, entro una cantina scavata nel banco sommitale di Travertino di Massa Marittima. |
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Dopo cena, il concerto di musica jazz di due grandi strumentisti italiani: Antonello Salis (fisarmonica e tastiere) e Stefano Cocco Cantini (sax soprano e tenore), a cura del Grey Cat Jazz Festival (La Maremma dei Festival). |
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La mattina di giovedì 17
maggio, nel Centro Congressi dell'Abbondanza, è stato il momento degli
interventi e delle comunicazioni del Workshop. I lavori sono stati introdotti dal direttore del Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane, dott.ssa Alessandra Casini. Al tavolo delle autorità, oltre il presidente dello stesso geoparco, Luca Agresti, erano seduti il sindaco di Massa Marittima Bai, il presidente della Provincia di Grosseto Marras, nonché Giampiero Sammuri di Federparchi, Antonello Fiore di Sigea. |
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Dopo il saluto delle autorità, il direttore Antonio Bartelletti ha ricordato il presidente Giuseppe Nardini, recentemente scomparso, di cui ha tracciato un profilo biografico attraverso un ipertesto lirico e struggente. |
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Nella sessione "Esperienze di comunicazione digitale della geologia e dei geoparchi" ha trovato spazio l'intervento di Alessia Amorfini, Antonio Bartelletti, Emanuele Guazzi e Giuseppe Ottria, dal titolo Una guida interattiva su smartphone e tablet per conoscere le piante palustri di geositi glaciali e periglaciali delle Alpi Apuane. |
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La prima parte
dell'intervento - affidata alla dott.ssa Alessia Amorfini - ha
inquadrato la problematica dei geositi glaciali e periglaciali, con un
particolare accento sulla valenza floristica degli stessi. La corretta e
ben esposta illustrazione, con contenuti chiari e rigorosi, ha consentito
al pubblico presente di comprendere il valore e lo stretto nesso
esistente tra biodiversità e geodiversità. Il dott. Emanuele Guazzi - dello stesso Ufficio "Ricerca e conservazione" - ha illustrato all'attenta platea le modalità operative per scaricare il programma applicativo e le potenzialità turistiche e scientifiche dello stesso. |
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Il workshop, riuscito per la qualità
e l'interesse
degli interventi proposti, si è pure segnalato per la perfetta
organizzazione, ben coordinata dal direttore del geoparco maremmano,
Alessandra Casini. Nei volti dei partecipanti si leggeva la soddisfazione, ma anche un velo di tristezza, suscitato dal ricordo di Giuseppe Nardini. |