Alpi Apuane: un mondo da conoscere...
Un Parco unico L'accoglienza Una flora rigogliosa La presenza umana
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L'ACCOGLIENZA

L'ACCOGLIENZA


A piedi
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A piedi
Una vasta rete di sentieri copre il territorio del Parco, circa un centinaio sono quelli segnalati dal Club Alpino Italiano, a questi si aggiungono gli itinerari di lunga percorrenza realizzati dalle Comunità Montane, come il Garfagnana Trekking, l’Apuane Trekking, il Lunigiana Trekking o l’Alta Via delle Apuane. Prima di affrontare ogni percorso si consiglia di dotarsi di carte dettagliate, di verificare l’agibilità delle stesso e le condizioni meteorologiche. Di seguito si riportano alcuni degli itinerari più classici, che potrete seguire da soli o con l’accompagnamento delle guide parco.

L’anello delle Panie Tempo Medio di Percorrenza ore 6.00 Difficoltà EE

Punto di partenza dell’escursione è la località il Piglionico. Lasciata la macchina nelle vicinanze della cappella si sale per il sentiero CAI n. 7 al Rifugio Rossi (TMP ore 1,15) da dove, con un'altra ora di salita (segnavia CAI 126) nel Vallone dell’Inferno, si raggiunge la vetta della Pania della Croce la "regina delle Apuane"(1859 m.slm). Il sentiero scende ora alla Foce di Mosceta e al Rifugio del Freo. Da qui, si imbocca il sentiero n.9 e, poco dopo, il 127 che, aggirando il Pizzo delle Saette, riporta alla località di partenza.

Sentiero Natura di Campocatino –Eremo di San Viano Tempo Medio di Percorrenza ore 2.30 Difficoltà E

Facile percorso ad anello che permette di percorrere tutta la conca di origine glaciale di Campocatino. Percorso il primo tratto tra i "caselli" dei pastori e superati i terrazzamenti, un tempo coltivati, si raggiunge la faggeta ai piedi della parete Nord-Ovest del Roccandagia, che attraverseremo fino all’imponente spigolo Sud-Est. Giunti sulla strada sterrata che riconduce a Campocatino, si può subito chiudere l’anello (TMP ore 1.30) oppure imboccare l’erta mulattiera che scende all’Eremo di S. Viano, incassato in una parete rocciosa a strapiombo sulla Valle di Arnetola.

L’anello del Monte Forato Tempo Medio di Percorrenza ore 5.00 Difficoltà E

Da Fornovolasco parte il sentiero CAI n. 6 che sale alla Foce di Petrosciana, transitando vicino alla Tana che Urla e alla sorgente della Chiesaccia. Dalla Foce, un evidente sentiero, non segnato, corre di crinale, passando vicino all’arco del Monte Forato ( 1223 m.slm) per raggiungere la Foce di Valli, l’alternativa è data dal segnavia CAI 131 che scende leggermente di quota ma raggiunge comunque la stessa località ai piedi del versante meridionale della Pania della Croce. Da qui il segnavia CAI 130, toccando alcune case sparse, raggiunge nuovamente Fornovolasco. Per un itinerario più breve, dal Forato si scende per il segnavia CAI 12 fino ad incontrare nuovamente il n. 6 e terminare il giro a Fornovolasco (TMP ore 3,30)

L’anello Orto di donna Tempo Medio di Percorrenza ore 4.30 Difficoltà E

Lasciata la macchina al termine della strada asfaltata che conduce a Orto di Donna, nei pressi del rifugio Donegani, si sale per segnavia CAI 180 alla Foce di Giovo, da qui con una breve deviazione a destra si raggiunge la vetta del Pizzo d’Uccello ( consigliato solo ad escursionisti esperti ). Il nostro tour prosegue, invece, in falsopiano per segnavia CAI 179 sotto le pareti della Cresta Garnerone e del Grondilice, fino a raggiungere Cava 27, dove termina la strada marmifera proveniente da Orto di Donna. Qui sorge il nuovo rifugio del Parco Apuane. Si prosegue, ora, ancora per CAI 179, transitando vicino al bivacco K2, fino alla Foce di Cardeto. Ora il sentiero CAI 178 scende nella faggeta per tornare nuovamente al punto di partenza.

La Via Vandelli Tempo Medio di percorrenza 6.30 Difficoltà E

Dalla piazza di Resceto (MS) il segnavia CAI 35 ripercorre l’antica Via Vandelli, costruita nel settecento per collegare Modena con Massa. I ripidi tornanti selciati raggiungono la "finestra Vandelli", evidente intaglio nella roccia, oltre il quale si trova il Rifugio CAI Nello Conti. Dalla finestra, ancora salendo si raggiunge in breve il Passo della Tambura. (TMP ore 3.15) Dal Passo, la strada, ancora per ripidi tornanti, scende al Casone del Ferro e in Valle d’Arnetola, da dove in breve si raggiunge il paese di vagli di Sopra. (TMP ore 3.00)

Percorso didattico “Anello del Monte Ballerino” Tempo medio di percorrenza 30 min Difficoltà T

Il percorso del Monte Ballerino è un facile itinerario ad anello che, partendo dal Rifugio CAI Carrara, gira intorno al Monte omonimo, arriva ai Prati di Campocecina e ritorna poi al Rifugio. Lungo l'itinerario alcuni pannelli aiuteranno l'escursionista a comprendere meglio alcuni aspetti del patrimonio naturalistico e delle attività umane ad esso collegate. La prima parte del percorso si snoda senza grandi dislivelli attraverso una densa faggeta fino a raggiungere un suggestivo punto panoramico da dove è possibile ammirare le formidabili pareti del Pizzo d'Uccello, l'imponenza del Monte Pisanino – il monte più alto delle Alpi Apuane – e l'aguzza cima del Monte Sagro. Dopo una breve salita il percorso esce poi allo scoperto e raggiunge i prati di Campocecina in corrispondenza di alcuni rimboschimenti di conifere. Campocecina è un'ampia prateria montana acidofila, dalla quale la vista può spaziare verso nord, verso la Valle di Vinca, oppure verso sud, dove il paesaggio è dominato dal bacino marmifero di Torano. Dai prati di Campocecina il percorso rientra nel bosco e, dopo una breve discesa, riporta nuovamente l'escursionista al Rifugio CAI Carrara

Via normale al Pisanino Tempo Medio di Percorrenza ore 6.30 Difficoltà EE

E’ la cima più elevata delle Apuane (1946 m.) La sua ascensione, non priva di qualche difficoltà, la sia affronta dalla Valle Serenaia seguendo il segnavia CAI 178 che conduce alla Foce di Cardeto. (Da qui in poi non esiste segnaletica, salvo vecchie tracce di segnavia blu). Superata la foce in direzione della Valle dell’Acqua Bianca, si scende per un centinaio di metri fino ad incontrare un bivio, imboccando a sinistra il sentiero che attraversa il ripido versante Est, si risale così il crinale degli Zucchi di Cardeto alla Foce dell’Altare, si attraversa un ripido prato per imboccare il canale delle Rose che conduce direttamente sulla stretta cresta sommitale a pochi metri dalla vetta. (TMP ore 3,45) La discesa avviene per la stessa via. (TMP ore 2.30/3.00)




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