CORYLACEAE
Alto da 2 a 10 m, con corteccia bruno-grigia, liscia. Foglie lanceolate, con margine
seghettato. Fiorisce tra aprile e maggio, contemporaneamente all'uscita delle foglie
dell'anno; le infiorescenze maschili sono amenti verde-bruni, cilindrici, penduli, lunghi
fino a 15 cm. Le infiorescenze femminili, dapprima piccole, maturano dando forma
all'infruttescenza. Ogni frutto, di piccole dimensioni, è avvolto da una brattea richiusa
su se stessa a formare una vescica chiusa, una sorta di "sacchetto" che ne facilita la
dispersione.
Pianta frugale, vive su terreni calcarei aridi e sassosi, fino a circa 1000 m.
OLEACEAE
Arbusto o albero alto fino a 10 m, con rami opposti. Foglie opposte, imparipennate,
composte da 2-5 paia di foglioline ellittiche. Fiori a 4 petali bianchi, riuniti in dense
pannocchie. Il frutto è una sàmara, con un'ala di forma ellittica, lunga fino a 25 mm,
con la funzione di facilitare la dispersione del seme. Specie frugale, colonizza anche
terreni poveri.
Viene coltivato in Sicilia: se ne ottiene una linfa, la "manna", che geme per incisione
del fusto; questa linfa viene fatta essiccare, raccolta e tagliata in cannoli lunghi
cinque centimetri. La manna contiene mannitolo; ha proprietà blandamente lassative,
emollienti ed espettoranti. Viene impiegata anche come dolcificante per diabetici.
BETULACEAE
Elegante albero alto fino a 20 m, con fusto eretto.
Corteccia bianca che si sfoglia trasversalmente in sottili strati pergamenacei. Foglie
triangolari-rombiche, con margine dentato e seghettato; chioma rada. Fiori non
molto vistosi, riuniti in amenti.
Il frutto è una nùcula molto piccola, dotata di due ali membranacee che ne
facilitano la dispersione.
Sulle Apuane si trova per lo più su terreni silicei con buona disponibilità di acqua.
FAGACEAE
Quercia a foglie caduche, alta fino a 25 m. Le foglie cadono tardivamente, alla fine
dell'autunno. Foglie di forma estremamente variabile, lobate e ruvide su entrambe
le facce. Lobi mucronati all'apice e piuttosto profondi: arrivano vicino alla nervatura
centrale.
La corteccia si screpola in piastre fra le quali emerge longitudinalmente lo strato
sottostante (fellema) di color rosso-aranciato. Ghiande con aspetto caratteristico:
sono avvolte alla base da una cupola con numerose squame lineari ricurve lunghe
fino ad 1 cm.
Vive per lo più su suoli acidi ed in ambienti freschi. Sulle Apuane i boschi con cerro
sono stati in gran parte eliminati e sostituiti con castagneti.
FAGACEAE
Quercia sempreverde alta fino a 20 m, con chioma densa e verde scura. Foglie
lanceolate, intere, verdi scure, lucide e coriacee. Fiori maschili in amenti lunghi 4-6
cm; compaiono tra aprile e giugno. Fiori femminili poco vistosi. Ghianda allungata
e appuntita all'apice, avvolta per metà dalla cupola.
E' il principale componente della macchia mediterranea, con altre specie "sclerofille
sempreverdi", piante con foglie piccole e ricoperte di materiali cerosi, perfettamente
adattate alla lunga estate arida che caratterizza il clima mediterraneo.
Sulle Apuane vive su scoscesi roccioni soleggiati, per lo più calcarei, fino a 1000 m
di altitudine, come specie eterotopica.
FAGACEAE
Albero alto fino ad oltre 30 m, con corteccia liscia, grigio-scura.
Folta chioma di foglie verde chiaro da giovani, più scure in piena estate con picciolo
di circa 1,5 cm, forma ellittica e margine intero.
Fiori maschili riuniti in corti amenti (1-2 cm); quelli femminili, molto piccoli, si
trasformano poi in un frutto bruno-rossastro (nùcula), completamente incluso in
una cupola legnosa che a maturità si apre in 4 o 5 valve, lasciando uscire
le nùcule, dette "faggiole".
In passato il legname di faggio veniva largamente utilizzato, o trasformato in
carbone vegetale.
ROSACEAE
Albero alto fino a 20 m, con foglie ovali-ellittiche lunghe fino a 10 cm con margine
dentellato, di colore verde scuro superiormente e bianco-tomentose nella pagina
inferiore.
I fiori sono bianchi e di piccole dimensioni, a 5 petali, riuniti in vistosi corimbi, anch'essi
tomentosi, di 20-40 fiori; il frutto è un pomo, dapprima verde e rosso a maturità,
commestibile.
Vive nei boschi di latifoglie; sulle Apuane si trova soprattutto nei querceti e nelle
faggete.
ROSACEAE
Alberello alto da 1 a 3 m, con foglie ellittiche, verde scuro superiormente e grigio-tomentose
nella pagina inferiore.
I fiori sono piccoli, bianchi, riuniti in cime. Il frutto, di circa 7 mm di diametro, è rosso
e subsferico.
Vive nelle radure dei boschi di latifoglie e su rupi soleggiate.
TAXACEAE
Tutta la pianta, escluso l'arillo che riveste il seme, è velenosa: da ciò deriva anche il nome volgare di
"albero della morte".
Albero alto fino a 20 m, con foglie persistenti, aghiformi, appiattite, verde scuro e
lucido sulla pagina superiore, verde più chiaro su quella inferiore.
I fiori sono di due tipi, portati sulla stessa pianta (monoica): quelli maschili sono
piccoli coni globosi inseriti nella parte inferiore dei rametti; quelli femminili sono
isolati, posti alla base delle foglioline.
Il seme, velenoso, è rivestito da una parte carnosa detta arillo, di colore rosso, dolciastro, commestibile.
Fiorisce da fine inverno a inizio primavera.
Compare sporadicamente sulle Alpi Apuane nelle faggete ed ha significato
relittuale.
AQUIFOLIACEAE
Albero alto fino a 20 m. Le foglie sono persistenti, coriacee, ellittiche,
lucide sulla pagina superiore, con 6-8 spine pungenti per lato e bordo ondulato
cartilagineo.
I fiori sono piccoli, per lo più unisessuali su piante dioiche, con corolla bianca quelli
maschili, orlata di rosso quelli femminili.
Il frutto è una drupa globosa rossa e lucida.
Fiorisce in aprile-maggio. Vive nei castagneti e nei boschi umidi di latifoglie fino al
piano montano, preferibilmente su suoli acidi.
LAURACEAE
Albero sempreverde alto fino a 10 m, con foglie lanceolate, coriacee, verde scuro e
lucide di sopra, più chiare nella pagina inferiore, fortemente aromatiche.
I fiori sono piccoli, gialli, riuniti in infiorescenze, per lo più unisessuali, che compaiono in marzo-aprile.
I frutti, di circa 1 cm, sono drupe nere, ovali, aromatiche.
Vive in luoghi soleggiati nella zona dell'olivo, da 0 a 800 m di altitudine.
PINACEAE
Albero sempreverde alto fino a 40 m, con corteccia grigiastra desquamante.
Foglie aghiformi, lineari-appiattite, lunghe fino a 2 cm, con due linee longitudinali
bianche nella parte inferiore.
Le pigne, di circa 4 per 9 cm, sono erette.
Vive nei boschi montani nella fascia del faggio. Viene frequentemente coltivato ed
utilizzato nei rimboschimenti.
Sulle Alpi Apuane vive una sola esigua popolazione di abete bianco allo stato
spontaneo, con evidente significato relittuale, nella zona di Orto di Donna.