Il castagno e le cultivar apuane

Castagno (Castanea sativa Miller)

FAGACEAE
Albero alto fino a 30 m, longevo, a chioma slargata.
Le foglie sono grandi, lanceolate, a margine seghettato.
I fiori maschili sono disposti in amenti allungati, più o meno eretti; quelli femminili sono raccolti entro un involucro (cupola) che si accrescerà con la maturazione del frutto diventando il "riccio".
Il frutto è rappresentato da un achenio (la castagna).
Vive preferibilmente su suolo acido, in prevalenza su roccia di natura silicea.

L'innesto - 1

I cloni vengono mantenuti attraverso forme di propagazione vegetativa quali l'innesto.
Si prepara il rametto (la "marza") prelevato dal clone (dall'albero) che si vuole riprodurre in modo da eseguire l'innesto.
Si sceglie una giovane pianta di castagno nata da seme (quindi "selvatica") e la si taglia; questa sarà il "portainnesto".

I castagneti cedui

I boschi di castagno sono stati largamente diffusi, anche nelle aree di pianura, con la messa a coltura di questo prezioso albero, dal quale è possibile ricavare alimenti nutrienti e legname da opera e da ardere.
Il castagneto ceduo si presenta con ceppaie costituite da numerosi polloni (rami che si sviluppano direttamente al piede del tronco tagliato), che vengono a rotazione asportati e utilizzati.

La coltivazione del castagno

La coltivazione del castagno si basa sulla selezione di cloni che producono frutti particolarmente apprezzati per il gusto, le dimensioni e le caratteristiche dell'episperma, che si preferisce sottile e facilmente distaccabile (l'episperma è la sottile membrana vellutata, nota come "pecchia", che avvolge la parte commestibile della castagna).
Le caratteristiche dei cloni si perdono attraverso la riproduzione sessuale; seminando una castagna nasce una pianta "selvatica".

L'innesto - 2

Il taglio deve essere fatto in modo da facilitare il contatto con la parte da innestare, la "marza".
Si inserisce la marza avendo cura di mettere a contatto le parti del fusto in cui le cellule si dividono attivamente (gli anelli cambiali).
Si protegge l'innesto con un apposito mastice.
Si lega l'innesto con lacci biodegradabili.
Nella pianta che si svilupperà, la parte superiore all'innesto è geneticamente identica all'albero di provenienza della marza.

I castagneti da frutto

Il castagneto da frutto è costituito da alberi innestati, che non vengono ceduati ma sono lasciati liberi di accrescersi in modo da produrre importanti quantità di frutti; nei castagneti da frutto si incontrano talvolta maestosi individui secolari.
Tra le cultivar da frutto più apprezzate della regione apuana si ricorda la Carpinese, la Rossola, la Brescianina.
Tra le cultivar da legna la più valutata per la rapidità di crescita, la resistenza ai patogeni, la produzione di fusti vigorosi e privi di rami è sicuramente la Politora.