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- A.L.P.I. A.P.U.A.N.E.
- Agenda21 Locale: Progettare Informazione Ambientale Per Una Azione di Nuova
Educazione
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- Il Parco Regionale delle Alpi Apuane, in coerenza con le proprie
finalità istitutive, ha recentemente avviato il progetto
A.L.P.I. A.P.U.A.N.E.
- Il progetto è stato cofinanziato dalla Regione Toscana, dal Parco
e da numerosi Enti ed Associazioni locali e prevede:
-
l’attivazione per tutto il territorio del Parco e
dell’area contigua di un processo di Agenda 21 Locale (A21L),
all’interno del quale verrà realizzato un sistema di
certificazione della qualità per le strutture turistico ricettive
e per i materiali di cava peculiari delle Apuane
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- La Conferenza su Ambiente e Sviluppo (Rio de Janeiro, 1992) ha adottato
un programma di azioni denominato Agenda 21 che è stato
sottoscritto da oltre 170 Paesi, tra cui l’Italia. In quella sede
l’Agenda 21 è diventata il principale riferimento
internazionale per l’azione ambientale.
- Nei capitolo 28 dell’Agenda 21 i leader del mondo invitano tutte
le comunità locali ad intraprendere un processo di Agenda 21
Locale per tradurre i principi generali enunciati in azioni concrete a
scala locale.
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- Non esiste una regola codificata per attivare il processo di Agenda 21
Locale.
- A livello europeo le procedure e le modalità per realizzare un processo di
A21L sono state definite nella Carta di Aalborg (1994) che definisce il
concetto ed i principi della sostenibilità e stimola ad avviare
politiche ed azioni sostenibili.
- Il Parco Regionale delle Alpi Apuane ha aderito alla Carta di Aalborg
con deliberazione n. 28 in data 18 novembre 2004 del Consiglio Direttivo
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- L’Agenda 21 Locale può essere sinteticamente descritta come
la programmazione concertata tra le autorità e gli attori locali
portatori di interessi diversi di un insieme di azioni tese allo
sviluppo sostenibile del territorio del Parco.
- E’ dunque un percorso comune che individua obiettivi economici,
sociali e culturali per il cui raggiungimento è necessario il
coinvolgimento attivo e volontario della popolazione interessata ad
integrazione degli interventi messi in atto dalle autorità
locali.
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- Fasi attivate con il
progetto A.L.P.I.
A.P.U.A.N.E.
Fasi da attivare
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- Contesto di riferimento
- Il Parco delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 e dal 1997
ha assunto la forma giuridica di Ente di diritto pubblico. Le sue
finalità istitutive sono
-
“…..il miglioramento delle condizioni di vita delle
comunità locali mediante la tutela dei valori naturalistici,
paesaggistici ed ambientali e la realizzazione di un equilibrato
rapporto tra attività economiche ed ecosistema”.
-
Tali finalità mettono in evidenza la necessità
basilare di individuare forme specifiche di
-
sviluppo sostenibile
- Il sistema territoriale del Parco si estende a cavallo delle province di
Lucca e Massa Carrara per complessivi ettari 49.387. I Comuni
ricompresi, anche parzialmente, nel perimetro del Parco sono 16, mentre
4 Comuni sono compresi unicamente nelle aree contigue del Parco stesso.
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- 1 – coinvolgimento degli attori locali
- La sensibilizzazione della cittadinanza sui temi dello sviluppo
sostenibile è fondamentale per ottenere la più ampia
partecipazione della comunità locale ai processi di sviluppo
sostenibile.
- Agenda 21
locale non è un procedimento tecnico o amministrativo, ma
l’espressione della
volontà della comunità locale di risolvere i propri
problemi. E’ quindi importante creare interesse per lo sviluppo
sostenibile, coinvolgere i soggetti dell’economia locale insieme
ai soggetti istituzionali ed a quelli sociali, avviando, nel contempo,
un percorso di apprendimento sociale complessivo.
- La produzione di materiali per l’informazione sulle tematiche
proprie del Parco che saranno successivamente affrontate attraverso le
attività dei diversi Forum.
- I materiali prodotti e le attività informative potranno essere
messe a disposizione dei molti Comuni del Parco che, caratterizzati da
piccole dimensioni, sono penalizzati, in termini di risorse,
nell’attivare processi di Agenda 21 Locale.
- La strategia prescelta passa attraverso la comunicazione, ossia
attraverso il “rendere comune” elementi conoscitivi o eventi
culturali o altre attività che coinvolgano tutti i soggetti sul e
del territorio.
- 2 – Introduzione di un sistema di certificazione della
qualità
- Informazione e sensibilizzazione degli attori economici coinvolti nel
processo di A21L
- Costruzione di nuove regole comuni che introducano tra gli operatori
economici principi di lealtà e coesione tra loro e verso il Parco
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- Sensibilizzazione del pubblico
- con azioni divulgative di informazione/formazione mirate sia alla
popolazione locale ed ai turisti che alle scuole.
- istituzione di uno sportello unico a cui tutti possono rivolgersi
- divulgazione periodica dei temi della sostenibilità attraverso
opuscoli informativi cartacei o informatici.
- Partecipazione del pubblico
- pianificazione di proposte mirate al coinvolgimento delle scuole
attraverso la realizzazione di “offerte educative” sui temi
inerenti l’energia, la biodiversità e gli stili di vita.
- attivazione di percorsi di ricerca mirati al recupero ed alla
valorizzazione delle tradizioni e della cultura del territorio.
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- Formazione ed informazione
- Programmazione, progettazione e attuazione di azioni di formazione ed
informazione degli operatori del settore turistico-ricettivo finalizzata
alla conoscenza del patrimonio delle risorse presenti nel Parco, alla
sostenibilità ambientale ed all’accoglienza.
- Educazione permanente
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- Attivazione del Forum del Parco
- individuazione e convocazione di tutti i soggetti portatori di interessi
sociali, culturali ed economici, oltre ai soggetti istituzionali,
compresi nel territorio del Parco
- definizione di quattro FORUM PILOTA rappresentativi delle quattro aree
geografiche del Parco;
- risultati attesi
- assunzione del convincimento da parte dei Forum Pilota del concetto
chiave dello sviluppo sostenibile, salubre e consapevole, come criterio
per la selezione e la individuazione dei temi e delle problematiche da
sottoporre al dibattito ed alla discussione con la popolazione.
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- Concessione dell’emblema del Parco alle strutture turistico
ricettive
- L’azione è rivolta a tutti i gestori delle strutture
turistico-ricettive localizzati entro il perimetro del Parco e nelle
aree contigue. Gli esercenti che aderiscono al progetto si impegnano
volontariamente e liberamente ad osservare uno specifico disciplinare.
Le strutture che aderiscono al progetto devono soddisfare gli standard
di qualità ambientale ed assumere come finalità il risparmio energetico e
l’utilizzo razionale delle risorse, nonché il miglioramento
della tipicità dell’offerta.
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- Concessione dell’emblema del Parco a materiali di cava peculiari
delle Apuane
- In un settore fortemente competitivo come quello del lapideo è
importante far percepire al committente la qualità del proprio
prodotto. Il disciplinare di concessione del marchio a materiali di cava
peculiari delle Alpi Apuane definisce il campo di applicazione, i
requisiti e le modalità operative per attestare l’origine
in cava dei blocchi di materiale lapideo.
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- STRUMENTI
- convegni, seminari ed incontri.
- Parcoinforma
- Biblioteca interattiva
- Televisione del Parco
- Corsi di formazione professionale
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- Forum territoriali d’area
- La vastità del territorio, che presenta grosse diversità
di carattere socioeconomico non facilita certamente la soluzione del
problema della partecipazione anzi, specie in questa fase, lo complica.
Sono infatti impensabili FORUM “di tutti su tutto”.
- E’ indispensabile passare alla costituzione di quattro FORUM
PILOTA (Massa, Versilia, Garfagnana, Lunigiana), finalizzati ad una
prima individuazione dei cosiddetti portatori di interesse, rappresentativi
di tutta la realtà socioeconomica esistente.
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- Infrastrutture
- allestimento appropriato di almeno una sala in ognuna delle quattro aree
geografiche del Parco. Ogni sala dovrà essere attrezzata ed
organizzata in maniera tale da consentire la più ampia
partecipazione sia rispetto alla quantità (numeri) che alla
qualità (associazioni, ditte, ecc).
- Per questo si pensa di utilizzare oltre alle medesime sale
all’interno della stessa zona, (che divengano punti di riferimento
stabili e permanenti della partecipazione), anche un
- punto mobile di comunicazione.
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- Informazione, formazione ed educazione ambientale
- Nei FORUM PILOTA gli attori istituzionali, e cioè i Comuni e le
Scuole, dovranno manifestare il loro grado di convincimento e di
consapevolezza sulla sostanza delle tematiche di A21L, condizione
preliminare ed imprescindibile per il passaggio alle fasi successive,
tra cui, la fondamentale risulta essere quella della permanenza del
Forum. La permanenza dei forum, infatti, oltre che dalla concreta
realizzazione dei dibattiti e delle
discussioni sui vari temi, dovrà essere garantita anche da
attività di Informazione, Formazione e di Educazione Ambientale
strutturate in progetti e programmi concertati con le comunità
locali.
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- Alcuni
degli argomenti e temi oggetto dei dibattiti:
- la tipicità delle produzioni alimentari realizzate con procedure
ecocompatibili;
- la criticità derivata dalla presenza della escavazione;
- la promozione o la valorizzazione ai fini turistici di particolari zone
del territorio;
- la realizzazione di manifestazioni o eventi proposti dalle
Comunità del Parco;
- L’informazione, la formazione e l’educazione ambientale
- la conservazione ed il restauro di manufatti rilevanti dal punto di
vista culturale, storico, ecc.;
- la valorizzazione di siti archeologici e di realtà museali o
ecomuseali;
- la realizzazione di progetti finalizzati al recupero o ad un uso critico
delle risorse non riproducibili;
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- nelle politiche di tutela ambientale, promuovere il progressivo
passaggio, dal principio del command and control alla promozione di
strumenti di adesione volontaria;
- rendere esplicita la volontà della trasparenza delle procedure di
accesso e decisionali, oltre a quelle di verifica, iniziale e
successiva, e di possesso e
mantenimento degli standard di qualità;
- favorire la diffusione di tali strumenti volontari, individuati da tempo
come quelli più idonei per dare concretezza al principio dello
sviluppo sostenibile nei settori in questione;
- migliorare il livello di qualità ambientale.
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- L’azione è rivolta a tutti i gestori delle strutture
turistico-ricettive (alberghi, case per ferie, agriturismo, campeggi,
ostelli, ristoranti, rifugi, bed&breakfast, affittacamere, case per
vacanza, pensioni, centri residenziali di educazione ambientale, ecc.),
localizzati entro il perimetro del Parco e nelle aree contigue.
- L’intero progetto si basa sul principio della partecipazione
volontaria: gli esercenti che aderiscono si impegnano volontariamente e
liberamente a soddisfare gli standard richiesti, ad osservare uno
specifico disciplinare ed accettare di sottoporsi alle verifiche ed ai
controlli del Parco.
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- La certificazione di origine e di qualità e la conseguente
concessione dell’emblema del Parco è riservata ai materiali
lapidei estratti nelle specifiche aree ricomprese nel Parco delle Alpi Apuane
- Ai materiali ornamentali storici, su richiesta dell’azienda
estrattiva, il Parco concede direttamente l’apposito marchio.
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- Il Parco, dopo le necessarie verifiche positive, concederà il
proprio marchio agli esercenti delle strutture ricettive e delle
attività estrattive che aderiscono al progetto e si impegnano
volontariamente e liberamente ad osservare il disciplinare
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- Condivisione dell’idea di sostenibilità dello sviluppo
locale ottenuta a seguito della discussione ed il confronto sugli
obiettivi che A21L deve perseguire.
- Cambiamento dell’ Immagine Collettiva del Parco;
- Acquisizione di nuovi “stili di vita”;
- Mutamento dei comportamenti dei cittadini
- Strutturazione del sistema della comunicazione permanente
- Realizzazione della rete tra le diverse comunità del Parco
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