1  Contesto di riferimento

Descrizione del contesto territoriale e delle politiche ambientali, economiche e sociali promosse dall’amministrazione coerenti con il processo di Agenda 21 locale.

 

Il Parco delle Alpi Apuane è stato istituito nel 1985 e dal 1997 ha assunto la forma giuridica di Ente di diritto pubblico. Le sue finalità istitutive sono “…..il miglioramento delle condizioni di vita delle comunità locali mediante la tutela dei valori naturalistici, paesaggistici ed ambientali e la realizzazione di un equilibrato rapporto tra attività economiche ed ecosistema”. Tali finalità mettono in evidenza necessità basilare di individuare forme specifiche di sviluppo sostenibile delle attività che caratterizzano il profilo socioeconomico del contesto locale, coniugandole con le azioni volte alla conservazione attiva di un ineguagliabile compendio di risorse naturali e culturali presenti nel territorio protetto.

Il sistema territoriale del Parco Regionale delle Alpi Apuane, si estende, a cavallo delle Province di Lucca e Massa-Carrara, per complessivi ettari 49.387, di cui 20.598 riferiti all’area Parco, 27.107 all’area contigua e 1.682 all’area contigua di cava, e comprende quella parte di territorio toscano circoscritta a nord-ovest dal fiume Magra, a sud-est e nord-est dal fiume Serchio ed a sud-ovest dalla pianura costiera apuo-versiliese. I Comuni ricompresi, anche parzialmente, nel perimetro del Parco sono 16, mentre 4 Comuni sono compresi unicamente nelle aree contigue del Parco stesso.

 

 

            Le politiche ambientali, economiche e sociali promosse dal Parco e coerenti con il processo di A21L sono esplicitate nei suoi strumenti di pianificazione (Piano per il Parco e Piano Pluriennale Economico Sociale) in fase di adozione. Essi prevedono infatti, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio del Parco, la realizzazione di

a)   Programmi di Valorizzazione in rete (vòlti a promuovere e coordinare iniziative ed interventi per realizzare, potenziare o qualificare le reti di risorse, servizi ed infrastrutture coinvolgendo la pluralità dei soggetti istituzionali ed, eventualmente, degli operatori ed attori locali interessati) che interessano le reti ecologiche, la riqualificazione ambientale, l’accessibilità ed i trasporti, la fruizione ed il turismo;

b)  Programmi di valorizzazione territoriale (vòlti a promuovere e coordinare iniziative ed interventi atti a favorire forme di conservazione attiva e di sviluppo endogeno sostenibile in parti rilevanti del territorio apuano, stimolando la cooperazione e l’interazione degli Enti locali e degli operatori ed attori locali interessati) che interessano le Apuane meridionali (Panie, Prana e Matanna), il sistema dei paesaggi di cava (Forno, Resceto, Colonnata) e le Apuane settentrionali (Monte Sagro, Vinca, Orto di Donna e alta valle dell’Edron);

c)   Progetti locali integrati (vòlti a definire insiemi organici di interventi in ambiti locali di particolare interesse o criticità garantendone il coordinamento operativo. Essi possono riguardare ambiti molto diversificati, in relazione alle concrete disponibilità di risorse, ai bisogni ed alle attese delle popolazioni locali) che interessano la qualificazione della “porta” principale di accesso al Parco dalla Garfagnana, posta a Castelnuovo e localizzata nel complesso della Fortezza di Mont'Alfonso, il recupero e la riqualificazione dei sedimi e delle strutture dismesse dalle attività estrattive a Tre Fiumi (Arni) del comune di Stazzema, la realizzazione di un osservatorio didattico-scientifico diretto a seguire e valutare il processo di sperimentazione dell'estrazione in galleria ed infine la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.



2  Breve descrizione del progetto

Indicazione degli obiettivi, delle azioni previste, dei risultati attesi e dei tempi (cronogramma).

 

Obiettivi del progetto A.L.P.I. A.P.U.A.N.E.

Il Parco Regionale delle Alpi Apuane nell’elaborazione dei propri strumenti di pianificazione ha assunto un atteggiamento dialogico e cooperativo verso i piani del proprio contesto territoriale, senza che questo significhi un indebolimento delle istanze di tutela ambientale e di sostenibilità dello sviluppo. Anzi questa nuova prospettiva può rafforzarle consentendo al Parco di incidere su dinamiche che, in una logica settoriale, sarebbero comunque sfuggite in termini di conoscenza e di competenza.

Naturalmente la prospettiva cooperativa risponde anche a ragioni politiche e culturali tipiche dell’attuale fase storica: in primo luogo all’affermazione del principio di sussidiarietà che implica lo sviluppo di un processo di partecipazione che coinvolge gli attori locali, sia sociali che economici, ed i decisori collettivi nella fase decisionale.

Nel progettare questo nuovo modello di rapporti tra il Parco e gli altri soggetti istituzionali un punto fondamentale è stato quello del riconoscimento al Parco del ruolo di interprete dei valori del territorio, in particolare di quelli legati alla conoscenza del patrimonio naturale e culturale e delle loro relazioni con il processo economico.

Il progetto A.L.P.I. A.P.U.A.N.E riguarda l’attivazione del processo di Agenda 21 Locale e si inserisce a pieno titolo in questo processo di coinvolgimento delle comunità locali attraverso l’attivazione di organiche iniziative di comunicazione ambientale racchiuse in una strategia comune.

Rappresenta perciò l’obiettivo primario del progetto la definizione di tale strategia attraverso un percorso basato sul principio del coinvolgimento di tutti: cittadini, turisti, soggetti economici, studenti, associazioni. La sensibilizzazione della cittadinanza sui temi dello sviluppo sostenibile è infatti fondamentale per la garanzia della più ampia partecipazione della comunità locale ai processi di sviluppo sostenibile. Il progetto stesso permetterà di fornire a tutti i soggetti coinvolti, elementi per interpretare la realtà locale dal punto di vista dello sviluppo sostenibile del territorio. Ciò mette in evidenza come Agenda 21 locale non sia un procedimento tecnico o amministrativo, ma l’espressione di una volontà politica, condivisa nella comunità locale, di risolvere i propri problemi. E’ quindi importante non tanto il documento in quanto tale, ma il processo che porterà a definirlo, cioè aver creato interesse per lo sviluppo sostenibile, aver coinvolto i soggetti dell’economia locale insieme ai soggetti istituzionali ed a quelli sociali (i portatori di interessi differenziati), avviando nel contempo un percorso di apprendimento sociale

Il progetto prevede la produzione di materiali per l’informazione sulle tematiche proprie del Parco che saranno successivamente affrontate attraverso le attività dei diversi Forum che coinvolgeranno la popolazione e quindi la produzione di materiale conoscitivo/informativo assume anche il significato di contribuire alla conoscenza delle tematiche ed alla individuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile da inserire nel Piano d’Azione Locale. Inoltre i materiali prodotti e le attività informative potranno essere messe a disposizione dei molti Comuni del Parco che sono caratterizzati da piccole dimensioni e che sono penalizzati, in termini di risorse, nell’attivare processi di Agenda 21 Locale.

La strategia prescelta passa attraverso la comunicazione, ossia attraverso il “rendere comune” elementi conoscitivi o eventi culturali o altre attività che coinvolgano tutti i soggetti sul territorio. Gli strumenti che si utilizzeranno saranno sia cartacei che legati all’utilizzo delle nuove tecnologie (CD-Rom e Internet) che permettono una fruizione vastissima e collegamenti in rete per tutti i soggetti coinvolti per superare barriere ad oggi invisibili.

All’interno delle successive azioni particolare rilevanza è stata data all’attività di monitoraggio, sia in termini di registrazione dei risultati conseguiti sia in termini di questionari che con periodicità semestrale saranno rivolti ai soggetti intervenuti nelle diverse attività. I risultati delle attività di monitoraggio hanno inoltre un obiettivo ambizioso, la predisposizione di indicatori della percezione ambientale finalizzati a rilevare la percezione dello stato dell’ambiente, dei fattori di pressione e delle iniziative di sviluppo sostenibile. Il monitoraggio finale rappresenta pertanto un’attività di audit territoriale delle politiche di comunicazione ambientale degli Enti operanti sul territorio del Parco, preliminare alla redazione del rapporto sullo stato dell’ambiente, dell’economia e della società su cui sviluppare la discussione dell’agenda e la costruzione delle conseguenti strategie.

 

Azioni previste dal Progetto

Il progetto riguarda l’attivazione del processo di Agenda 21 Locale (misura A) e si riferisce alle categorie di intervento A1 – Azioni di coinvolgimento degli attori locali – e A2 – Costituzione e attivazione del Forum permanente. Come iniziativa propedeutica e sinergica al processo di A21L si prevede anche l’attivazione di due disciplinari per la concessione dell’emblema del Parco alle strutture turistico-ricettive e ai materiali di cava peculiari delle Alpi Apuane, all’interno di un percorso di certificazione di qualità.

Il Parco può coinvolgere sia i soggetti che sono presenti all’interno del territorio protetto sia coloro che operano nelle aree contigue e limitrofe, ma che sono interessati alle politiche del Parco. Questo processo viene attuato attraverso lo sviluppo delle seguenti azioni a cui corrisponde una fase di attività:

A1 – Azioni di coinvolgimento degli attori locali.

A1.1     Sensibilizzazione del pubblico

·       Programmazione, progettazione e attuazione di azioni divulgative di informazione/formazione su larga scala (convegni, seminari, incontri, manifesti) mirati sia alla popolazione locale ed ai turisti che alle scuole.

·       Istituzione di uno sportello unico a cui tutti possono rivolgersi in modo diretto o indiretto per ricevere o comunicare informazioni. All’attività di sportello si affianca all’interno del sito web del Parco una sezione dedicata ad A21L che mette a disposizione i materiali prodotti dalle azioni divulgative nonché un Forum on line di discussione per tutti coloro che si avvicinano al Parco in qualsiasi veste (cittadini, turisti, stakeholder).

·       Divulgazione periodica dei temi della sostenibilità attraverso opuscoli informativi cartacei o informatici.

A1.2     Partecipazione del pubblico

·       Pianificazione di proposte mirate al coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori attraverso la realizzazione di “offerte educative” sui temi inerenti l’energia, la biodiversità e gli stili di vita.

·       Attivazione di percorsi di ricerca mirati al recupero ed alla valorizzazione delle tradizioni e della cultura del territorio.

·       Definizione di iniziative relative all’adozione di un sentiero, di un corso d’acqua o di un bosco.

A1.3     Formazione ed informazione

·       Programmazione, progettazione e attuazione di azioni di formazione ed informazione degli operatori che operano nel settore turistico-ricettivo finalizzati alla conoscenza del patrimonio di risorse presenti nel Parco, alla sostenibilità ambientale ed all’accoglienza.

·       Programmazione, progettazione e attuazione di azioni di formazione del personale dell’Ente

 

A2 – Costituzione e attivazione del Forum permanente

A2.1  Individuazione e successiva loro convocazione di tutti i soggetti portatori di interessi sociali, culturali ed economici, oltre ai soggetti istituzionali, compresi nel territorio del Parco;

·            Definizione di un elenco (il più completo possibile) dei soggetti portatori di interesse;

·            Definizione di un possibile FORUM generale di tutta l’Area Parco ed Aree Contigue;

·               Definizione di quattro possibili FORUM PILOTA rappresentativi delle quattro zone del Parco; 

A2.2  Costituzione del Forum del Parco e dei Forum territoriali d’area;

·            Costituzione dei quattro FORUM PILOTA;

·                Concertazione con i FORUM sulle azioni relative alla strutturazione ed organizzazione della Permanenza;

·             Enfatizzazione delle tipicità delle varie aree; 

·                Programmazione di attività formative indirizzate alla popolazione ed alle Scuole sui temi della Sostenibilità, Salubre e Consapevole;

A2.3  Individuazione del/i Facilitatore/i per la conduzione e l’organizzazione dei dibattiti all’interno dei Forum e definizione di un Gruppo di Coordinamento rappresentativo sia dei diversi Stakeholder che delle quattro aree geografiche del Parco (Lunigiana, Massa, Versilia e Garfagnana);

·             Integrazione delle Unità Organizzative del Parco;

A2.4  Individuazione ed allestimento delle sale per l’attività dei diversi Forum territoriali con strumenti tecnico-informatici per ampliare il più possibile i dibattiti;

·                Concertazione con i Forum Pilota della strumentazione necessaria a garantire l’attivazione e la costituzione permanente degli stessi;

 

A2.5  Individuazione e predisposizione degli argomenti o temi (atti amministrativi, programmi e progetti realizzati e non, nei vari settori di competenza del Parco <promozione, valorizzazione, manutenzione, conservazione>) per stimolare il dibattito nei diversi Forum. In questo ambito saranno utilizzate le procedure EASW (European Awareness Scenario Workshop), cioè i temi e gli argomenti di cui sopra verranno raggruppati all’interno di quattro/cinque specifiche tematiche

·                assunzione del convincimento da parte dei Forum Pilota dei concetti chiave dello sviluppo sostenibile, salubre e consapevole, come criteri per la selezione e la individuazione dei temi e delle problematiche da sottoporre al dibattito ed alla discussione con la popolazione. 

 

A5 - Introduzione di un Sistema di Certificazione della Qualità

A5.1     Concessione dell’emblema del Parco alle strutture turistico ricettive

L’azione è rivolta a tutti i gestori delle strutture turistico-ricettive localizzati entro il perimetro del Parco e nelle aree contigue. Gli esercenti che aderiscono al progetto si impegnano volontariamente e liberamente ad osservare uno specifico disciplinare. Le strutture che aderiscono al progetto devono soddisfare gli standard di qualità ambientale, nonché le leggi cogenti in materia ambientale. Gli standard ambientali richiesti riguardano, principalmente, gli aspetti gestionali dell’attività turistico-ricettiva; con la finalità del risparmio energetico e dell’utilizzo razionale delle risorse ed il miglioramento della tipicità dell’offerta.

 

A5.2     Concessione dell’emblema del Parco a materiali di cava peculiari delle Apuane

In un settore fortemente competitivo come quello del lapideo è importante far percepire al committente la qualità del proprio prodotto. Il disciplinare di concessione del marchio a materiali di cava peculiari delle Alpi Apuane definisce il campo di applicazione, i requisiti e le modalità operative per attestare l’origine in cava dei blocchi di materiale lapideo. Ai requisiti relativi alla provenienza, sono state inoltre aggiunte, anche alcune caratteristiche relative alla certificazione di qualità del prodotto.

 

Risultati attesi

A1 – Azioni di coinvolgimento degli attori locali.

·         Portare a conoscenza dei cittadini/attori i concetti generali relativi allo sviluppo sostenibile ed al metodo di A21L e le possibilità/potenzialità di attuazione concreta e di coinvolgimento e responsabilizzazione di ciascuno sia a livello di area geografica che di sistema Parco;

·         Coinvolgere il maggior numero di attori sociali nella conoscenza e valutazione della situazione attuale della comunità del Parco mediante indicatori accettati da tutti e nella attivazione di progetti per la soluzione comune dei problemi individuati;

·         Comunicare lo stato di avanzamento delle varie iniziative e del processo di A21L;

·         Rendere comprensibile il messaggio di sostenibilità ambientale, economica e sociale e la sua valenza per ogni fascia di età;

·         Verificare il livello di accesso alle informazioni ed ai temi dello sviluppo sostenibile locale da parte dei cittadini.

 

A2 – Costituzione e attivazione del Forum permanente

·         Avvio operativo di A21L mediante una struttura organizzata adeguata a livello di area geografica e di supporto e di facilitazione nella comunicazione tra i vari soggetti/attori;

·         Condivisione dell’idea di sostenibilità dello sviluppo locale ottenuta a seguito della discussione ed il confronto sugli obiettivi che A21L deve perseguire

·           Acquisizione di una nuova consapevolezza e sensibilità rispetto all’ambiente in cui si è nati e cresciuti;

·           Cambiamento dell’ Immagine Collettiva del Parco;

·           Acquisizione di nuovi “stili di vita”;

·           Mutamento dei comportamenti nelle giovani generazioni;

 

A5 - Introduzione di un Sistema di Certificazione della qualità

·         Informazione e sensibilizzazione degli attori economici coinvolti nel processo di A21L;

·         Creazione di vantaggi in modo simultaneo al Parco (attivazione di politiche ambientali), alle imprese (strumento positivo per il proprio marketing) ed ai consumatori (strumento informativo);

·         Costruzione di nuove regole comuni che introducano tra gli operatori economici principi di lealtà e coesione tra loro e verso il Parco;

·         Qualificazione degli operatori economici e del prodotto offerto.

 

 

Cronogramma  dei tempi di realizzazione delle azioni previste dal progetto

 

 

 

bimestri

azioni

descrizione

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

A1

 coinvolgimento degli attori locali

Programmazione, progettazione e attuazione di azioni divulgative

X

X

 

 

 

 

 

 

 

Istituzione di uno sportello dedicato e implementazione sito web Parco

 

X

X

X

 

 

 

 

 

Divulgazione periodica opuscoli informativi cartacei o informatici

 

X

X

X

 

 

 

 

 

Pianificazione offerte educative

 

X

X

 

 

 

 

 

 

Attivazione percorsi di ricerca e iniziative adozione risorse naturali

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione ed informazione degli operatori economici

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione ed informazione del personale interno

 

X

X

 

 

 

 

 

 

A2 costituzione e attivazione del Forum

Individuazione e convocazione degli attori sociali

 

 

 

X

 

 

 

 

 

Costituzione del Forum del Parco e dei Forum territoriali d’area

 

 

 

X

X

 

 

 

 

Individuazione soggetti conduzione Forum e definizione Gruppo Lavoro

 

 

 

X

 

 

 

 

 

Allestimento delle sale per l’attività dei diversi Forum territoriali

 

 

 

 

X

X

 

 

 

Attività del Forum del Parco

 

 

 

 

 

X

X

X

X

Attività dei Forum territoriali

 

 

 

 

 

X

X

X

X

A5

sistema di certificazione della qualità

Informazione sui contenuti dei disciplinari

 

 

X

 

 

 

 

 

 

Adesioni volontarie all’iniziativa

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione verso gli operatori economici aderenti

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Adeguamento ai requisiti ambientali e di origine e qualità

 

 

 

 

X

X

X

 

 

Verifica del rispetto degli standard ambientali richiesti

 

 

 

 

 

 

 

X

 

Realizzazione materiale divulgativo e contenitore espositivo

 

 

 

 

 

 

X

X

 

Concessione marchio

 

 

 

 

 

 

 

 

X

 


3  Descrizione delle singole azioni

Indicare per ogni azione il metodo di lavoro previsto, gli indicatori di performance prescelti per valutare il raggiungimento degli obiettivi, i tempi.

 

A1 – Azioni di coinvolgimento degli attori locali

 

Obiettivi specifici

·         Creare una diffusa consapevolezza ambientale;

·         Diffondere informazioni generali su Agenda 21 e sui processi di sostenibilità locale;

·         Ricercare una visione condivisa sugli obiettivi che interessano il futuro della comunità locale;

·         Incoraggiare la partecipazione della cittadinanza e degli attori locali nell’ambito di processi decisionali e nella costruzione delle politiche locali

·         Favorire l’attaccamento alle proprie “radici”, alla propria identità, alle proprie tipicità;

 

Descrizione azione

A1.1     Sensibilizzazione del pubblico

A1.1.1  Incontri tradizionali e interattivi: si prevede l’organizzazione di tre principali modalità organizzative, convegni, seminari ed incontri. I primi si intendono divulgativi di tematiche naturalistiche e storico-culturali, i secondi hanno un taglio più rivolto alla divulgazione scientifica e la terza tipologia è quella invece che fa ricorso a strumenti diversi, quali mostre, manifestazioni, iniziative gastronomiche, eventi, proiezioni ed altro. Al fine di garantire la massima diffusione degli interventi e delle tematiche trattate nei convegni e nei seminari si prevede la contemporanea diffusione dei contributi anche attraverso i canali della rete telematica. Questa tipologia di interattività sarà in grado di garantire non solo una numerosa partecipazione pubblica, ma consentire, attraverso una serie di link gestiti dai relatori coinvolti o da personale dell’Ente, una continuità agli interventi con conseguenti sviluppi delle tematiche trattate. In tal modo i convegni ed i seminari non assumono più l’aspetto di un incontro isolato o puntuale, ma viene ad inserirsi in un processo continuo ed aggiornato di informazione ed evoluzione. Rispetto agli incontri l’esigenza nasce dalla necessità di valorizzare ulteriormente e su larga scala l’immagine e le risorse del Parco.

A1.1.2  Parcoinforma: a supporto delle iniziative del Parco risulta di fondamentale importanza la creazione di uno sportello di riferimento a cui tutti possono rivolgersi in modo diretto o indiretto per ricevere o comunicare informazioni. All’attività di sportello si affianca all’interno del sito web del Parco una sezione dedicata ad A21L che mette a disposizione i materiali prodotti dalle azioni divulgative nonché un Forum on line di discussione per tutti coloro che si avvicinano al Parco in qualsiasi veste (cittadini, turisti, stakeholder).

A1.1.3  Divulgazione periodica: un ulteriore intervento di sensibilizzazione sarà realizzato attraverso il periodico Parcapuane la rivista edita dal Parco da circa 5 anni con cadenza semestrale e stampata in 1.500 copie a numero. I destinatari di tale giornalino sono le scuole, le associazioni, gli Enti locali territoriali, numerosi soggetti privati. Gli argomenti trattati sono inerenti la politica ambientale, l’educazione ambientale, la promozione del territorio e delle varie manifestazioni del Parco ed infine c’è anche una porta aperta verso i lettori denominata “Angolo del cittadino”.

A1.1.4  Biblioteca interattiva: In affiancamento alle strutture tradizionali a disposizione del pubblico per la consultazione e visione di testi scientifici, progetti speciali ed altra documentazione si propone l’allestimento di una biblioteca multimediale. Tale struttura prevede l’archiviazione informatizzata di fotografie, immagini video, principali testate scientifiche, atti, banche dati, elaborati progettuali, ecc. in modo da essere consultabile senza limiti di spazio e di tempo. L’interattività del servizio permetterà agli utenti non solo di navigare all’interno della biblioteca, ma anche di ospitare loro pubblicazioni, tesi, racconti, ricerche inerenti alla gestione e tutela dell’ambiente in generale e del territorio del Parco in particolare. Il coinvolgimento diretto sarà garantito dala possibilità di evidenziare e personalizzare il proprio contributo all’interno dello spazio web.

A1.1.5  Televisione del Parco: Una tecnica innovativa per diffondere in tempo reale immagini degli aspetti più affascinanti presenti all’interno del Parco è quella di utilizzare telecamere web dislocate nei siti di maggiore interesse del territorio protetto. La strumentazione eventualmente utilizzata oltre che ad integrarsi perfettamente nell’ambiente, per le piccolissime dimensioni e l’assenza di operatore e rumore, sarebbe in grado di garantire allo spettatore/potenziale visitatore la situazione del territorio (situazione meteo, percorribilità sentieri, ecc.) 24 ore su 24 ed in ogni periodo dell’anno, mostrando la ricchezza e la varietà delle risorse naturalistiche e l’assoluta singolarità di quelle paesistiche. Infine questa metodologia potrà essere di supporto per consentire un costante monitoraggio dei siti più sensibili o difficili da raggiungere ed un controllo nei confronti di eventuali azioni illecite o abusive.

A1.1.6  Monitoraggio delle attività: su tutte le attività in corso verrà effettuato un monitoraggio attraverso sia le registrazioni dei partecipanti sia dei contatti che saranno gestiti con il sito internet ed il call center. Inoltre saranno somministrati questionari a tutti i soggetti coinvolti per la verifica dell’efficacia delle diverse azioni. La successiva elaborazione dei dati ricavati dai questionari permetterà la definizione di indicatori della percezione ambientale sul territorio e questa attività assume carattere sperimentale ed innovativo in quanto non sono presenti studi e dati bibliografici disponibili su questi argomenti.

A1.2     Partecipazione del pubblico

A1.2.1  Pianificazione di proposte mirate al coinvolgimento dei ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori in attività pratiche da svolgersi come interventi didattici. Le tematiche potranno riguardare la creazione di microambienti attraverso una fedele ricostruzione dei vari ambienti dopo averne studiato sul campo le reali caratteristiche, il recupero di aree degradate attraverso tecniche eco-compatibili al fine di reintrodurle nel loro contesto, la scoperta e l’utilizzo dell’agricoltura biologica al fine di divulgare ed illustrare tutte le iniziative realizzate nel settore, la creazione di piccoli impianti sperimentali di compostaggio per il recupero della porzione biologica dei rifiuti e l’utilizzo del prodotto ottenuto.

A1.2.2  Predisposizione di convenzioni tra il Parco e le scuole per lo svolgimento di corsi sperimentali direttamente sul territorio e di campi scuola nel periodo estivo. Nell’ottica della riforma della autonomia scolastica, il Parco potrebbe rappresentare uno strumento ideale attraverso il quale i ragazzi, con l’attività ed i servizi svolti, hanno la possibilità di accumulare punteggio per il credito formativo all’interno del proprio curriculum scolastico.

A1.2.3  Allestimento di campi archeologici in siti di particolare interesse storico-culturale, finalizzati allo studio della storia dell’uomo e delle sue tradizioni attraverso le diverse epoche. L’attività potrebbe inserirsi nell’ambito del progetto del “Parco archeologico delle Alpi Apuane” istituito con la legge n. 388 in data 23 dicembre 2000 con il fine di conservare e valorizzare gli antichi siti di escavazione ed i beni di rilevante testimonianza storica, culturale e ambientale, connessi all’attività estrattiva. L’azione di informazione/divulgazione dei risultati ottenuti è garantita attraverso una conferenza conclusiva e la pubblicazione di un opuscolo.

A1.2.4  Adozione di una risorsa: l’adozione di un sentiero, di un corso d’acqua o di un bosco da parte delle singole classi che attraverso un’apposita convenzione con il parco potranno diventarne responsabili e di conseguenza gestirne le attività sia di fruizione che di manutenzione.

A1.2.5  Programmazione di giornate natura: giornate rivolte al pubblico di ogni età da svolgersi nel corso dell’anno con maggiore concentrazione nelle giornate festive ed in tutto il periodo estivo. Questi incontri saranno mirati alla fruizione di un immenso patrimonio naturale e culturale attraverso la scoperta e l’esplorazione degli ambienti più interessanti e particolari: Non meno spettacolari ed interessanti potrebbero risultare escursioni all’interno dei bacini marmiferi delle Alpi Apuane, dove il forte grado di alterazione del territorio non deve peraltro nascondere l’imponente lavoro millenario dell’uomo.

A1.2.6  Programmazione di soggiorni: l’attività sarà pianificata in collaborazione con le strutture turistico-ricettive presenti nel territorio del Parco e finalizzata a far conoscere il territorio in modo itinerante.

 

Indicatori di performance

Numero Comuni del Parco aderenti alla carta di Aalborg

Numero scuole coinvolte nel processo di A21L

Numero di pubblicazioni apparse su riviste e quotidiani legate all’attività del processo di A21L

 

Tempi

 

 

 

bimestri

azioni

descrizione

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

A1

 coinvolgimento degli attori locali

Programmazione, progettazione e attuazione di azioni divulgative

X

X

 

 

 

 

 

 

 

Istituzione di uno sportello dedicato e implementazione sito web Parco

 

X

X

X

 

 

 

 

 

Divulgazione periodica opuscoli informativi cartacei o informatici

 

X

X

X

 

 

 

 

 

Pianificazione offerte educative

 

X

X

 

 

 

 

 

 

Attivazione percorsi di ricerca e iniziative adozione risorse naturali

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione ed informazione degli operatori economici

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione ed informazione del personale interno

 

X

X

 

 

 

 

 

 

 


A2 – Costituzione e attivazione del Forum permanente

 

Obiettivi specifici

·         Messa a punto degli strumenti operativi e tecnici finalizzati a garantire il funzionamento del processo di Agenda 21 Locale;

·         Miglioramento delle pratiche di governo attraverso la partecipazione più consapevole degli attori locali;

·         Costituzione e prima gestione del Forum generale e dei Forum territoriali

·         Crescita della credibilità nell’Ente Parco

·         Organizzazione della struttura a garanzia della permanenza dei FORUM TERRITORIALI  e di quello generale.

 

Descrizione azione

A2.1     Individuazione e successiva loro convocazione di tutti i soggetti portatori di interessi sociali, culturali ed economici, oltre ai soggetti istituzionali, compresi nel territorio del Parco. Premesso che molte delle azioni relative al coinvolgimento degli attori locali (A1) vengono riproposte, nella presente azione A2, ad un livello di maggiore approfondimento e specializzazione, in quanto si passa da un livello di informazione generica e generale ad uno più specifico ed approfondito, l’obiettivo fondamentale che si intende raggiungere in questa azione, è soprattutto quello della massima partecipazione.

Infatti sia l’individuazione che la convocazione dei soggetti portatori di interessi nel Parco, dovrà essere supportata da un metodologia e da una serie di criteri che garantiscano una partecipazione attiva del pubblico. E’ presumibile infatti che tale partecipazione si verifichi non tanto a fronte di una corretta ed appropriata diffusione ed informazione su di una particolare iniziativa del Parco, quanto rispetto ad un programma/progetto (nel caso il FORUM PERMANENTE DEL PARCO) percepito come capace, alla fine, di produrre conseguenze concrete ed importanti.

L’aspetto culturale della questione è centrale, ma realisticamente non può essere considerato quello con la maggiore forza trainante, quindi dovranno essere messi in campo argomenti e problematiche che abbiano caratteristiche concrete e tangibili. Su questo piano è di fondamentale importanza il coinvolgimento impegnato delle due istituzioni fondamentali: il Comune e la Scuola.

La vastità del territorio, che presenta grosse diversità di carattere socioeconomico notevolissime da zona a zona non facilita certamente la soluzione del problema della partecipazione anzi, specie in questa fase, lo complica. Sono infatti impensabili FORUM “di tutti su tutto”. Pressoché impossibile risulterebbe, catturare l’interesse generale senza rischiare che questi cada in un interesse generico o di scarso rilievo. Dunque è indispensabile passare dalla costituzione di un FORUM PILOTA, o meglio di quattro (Massa, Versilia, Garfagnana, Lunigiana), finalizzati ad una prima individuazione dei cosiddetti portatori di interesse, rappresentativi di tutta la realtà socioeconomica esistente.

A2.2     Costituzione del Forum del Parco e dei Forum territoriali d’area. Questa prima azione, dovrà poi concretizzarsi con l’allestimento appropriato di almeno quattro sale nelle quattro aree geografiche del Parco. Ogni sala dovrà essere attrezzata ed organizzata in maniera tale da consentire la più ampia partecipazione sia rispetto alla quantità (numeri) che alla qualità (associazioni, ditte, ecc). Per questo si pensa di utilizzare oltre alle medesime sale all’interno della stessa zona, (che divengano punti di riferimento stabili e permanenti della partecipazione), anche un punto mobile di comunicazione. Non si escludono, tuttavia, altri spazi quali le sale consiliari dei Comuni, le aule scolastiche, le sale delle Associazioni sia culturali che economiche del territorio.

Questo primo scalino (FORUM PILOTA) consentirà non solo un primo livello di sensibilizzazione e coinvolgimento attivo sulle problematiche relative, giustappunto, alla costituzione dei FORUM PERMANENTI, ma anche la definizione di un Gruppo di Coordinamento (rappresentativo dei diversi Stakeholder) e delle quattro aree del Parco, con il quale potrà essere concordata tutta la strategia necessaria per il raggiungimento dell’obiettivo finale. Sarà nella enfatizzazione delle tipicità e delle diversità locali delle zone che I FORUM PILOTA TERRITORIALI potranno poi, rendere possibile e più agevole il passaggio alla fase successiva del FORUM PERMANENTE, nel quale quelle diversità dovranno confrontarsi per imparare ad integrarsi e riuscire, alla fine, a far acquisire a tutto il Territorio il valore aggiunto della complessità.

L’attrezzatura necessaria e adatta allo scopo dovrà essere costituita da impianti di microfonia mobile, schermi amovibili e in grado di mettere in collegamento, eventualmente, diverse sale in cui si svolgono in contemporanea, altri Forum sullo stesso tema, anche per la realizzazione di vere e proprie videoconferenze interattive.

Nei FORUM PILOTA gli attori istituzionali, e cioè i Comuni e la Scuola, dovranno manifestare il loro grado di convincimento e di consapevolezza sulla sostanza delle tematiche di A21L, condizione questa preliminare ed imprescindibile per il passaggio alle fasi successive, tra cui, la fondamentale risulta essere quella della permanenza del Forum. La permanenza dei forum, infatti, oltre che dalla concreta realizzazione dei dibattiti e delle  discussioni sui vari temi, dovrà essere garantita anche da attività di Informazione, Formazione e di Educazione Ambientale strutturate in progetti e programmi concertati con le Comunità, in linea con il concetto della learning Society  (Comenio: omnia omnibus omnino).

In questo senso non solo sono da portare avanti le azioni già in atto e concertate tra il Parco e il mondo della scuola (Mare costa e dintorni, realizzazione di Centri di Esperienza, supporto ai CEA e CREA già in essere, ecc.), ma devono essere anche realizzati Corsi di Formazione per adulti, nell’ottica dell’apprendimento per tutto l’arco della vita; corsi di Aggiornamento per gli Operatori Scolastici e per le Guide del Parco sui temi della Educazione alla Sostenibilità Salubre e Consapevole; proposte o “offerte” didattiche per le scuole da realizzare nell’area del Parco.

Appare altresì necessaria la realizzazione di un Punto mobile di comunicazione per una informazione costante e continua sulle attività del Parco e degli altri soggetti che operano nel e per il Parco (artisti, scuole, associazioni ecc.), nei vari settori  (anche in tempo reale) e la costruzione di una sezione all’interno del sito web del Parco dedicato all'argomento in cui trovare traccia delle discussioni fatte e poterle continuare attraverso forum telematici.

Infine si prevede la costituzione di gruppi mobili di comunicazione e la costruzione di totem in materiale rigido (tre facce di due metri per un metro) da localizzare presso scuole e luoghi pubblici con la funzione di bacheche dove appendere le convocazioni, le informazioni, il materiale disponibile e che potrebbero funzionare anche da cassetta postale dove i ragazzi (ma anche gli adulti) possano far pervenire domande, suggerimenti ecc.).

A2.3     Individuazione del/i Facilitatore/i e del gruppo di lavoro per la conduzione e l’organizzazione dei dibattiti all’interno dei Forum. o altre persone autorevoli e di spicco di quella determinata zona o comunità, potrebbero avere una grande valenza comunicativa.  La struttura organizzativa, invece, alla base di tutta la mobilitazione, quale motore del tutto, a garanzia del funzionamento, della efficienza, della continuità e della permanenza del FORUM, dovrà essere all’interno dell’ Ente Parco e costituita dai Responsabili delle Unità Organiche relative ai settori della Finanza e Contabilità, della Valorizzazione del Territorio, della Ricerca e Conservazione e della Educazione Ambientale e Comunicazione e della Pianificazione Territoriale. La complessità delle azioni previste implica la ricerca di consulenze esterne all’Ente, in parte individuabile nella fase iniziale in parte nel corso del procedimento. 


A2.4     Individuazione e predisposizione degli argomenti o temi (atti amministrativi, programmi e progetti realizzati e non, nei vari settori di competenza del Parco (conservazione, manutenzione, promozione, valorizzazione) per stimolare il dibattito nei diversi Forum. La individuazione degli argomenti da trattare è di fondamentale importanza per promuovere una partecipazione attiva dei cittadini. Anche per questo i Forum Pilota dovrebbero essere in grado di effettuare una cernita puntuale delle problematiche più “sentite” delle diverse zone. E’ certo comunque che alcuni temi, come ad esempio:

o     la tipicità di produzioni alimentari realizzate con procedure ecocompatibili;

o     la criticità derivata dalla presenza della escavazione;

o     la richiesta di “apertura” di nuove vie di comunicazione;

o     la promozione o la valorizzazione ai fini turistici di particolari zone del territorio;

o     la realizzazione di manifestazioni o eventi proposte da Comunità del Parco;

o     la conservazione ed il restauro di manufatti rilevanti dal punto di vista culturale, storico,ecc…;

o     la valorizzazione di siti archeologici o la valorizzazione di realtà museali o ecomuseali;

o     la realizzazione di progetti finalizzati al recupero o ad un uso critico delle risorse non riproducibili;

si candidano, in modo autonomo ed oggettivo, a divenire momenti di grande partecipazione e dibattito.

Questi temi potranno essere affrontati preliminarmente dai FORUM PILOTA per far crescere non solo la sensibilità della gente, ma anche e soprattutto una partecipazione attiva ed attenta alle attività di “governo” delle varie Comunità soprattutto in merito alle problematiche ambientali.

 

Indicatori di performance

Numero Associazioni Culturali coinvolte nei Forum

Numero Associazioni Sportive coinvolte nei Forum

Numero Scuole coinvolte nei Forum

Numero EE.LL. coinvolti nei Forum

Numero Operatori economici coinvolti nei Forum

Numero di atti amministrativi emessi dal Parco su istanza diretta o indiretta dei Forum

 

 

 

Tempi

 

 

bimestri

azioni

descrizione

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

A2 costituzione e attivazione del Forum

Individuazione e convocazione degli attori sociali

 

 

 

X

 

 

 

 

 

Costituzione del Forum del Parco e dei Forum territoriali d’area

 

 

 

X

X

 

 

 

 

Individuazione soggetti conduzione Forum e definizione Gruppo Lavoro

 

 

 

X

 

 

 

 

 

Allestimento delle sale per l’attività dei diversi Forum territoriali

 

 

 

 

X

X

 

 

 

Attività del Forum permanente del Parco

 

 

 

 

 

X

X

X

X

Attività dei Forum territoriali

 

 

 

 

 

X

X

X

X

 


A5 - Introduzione di un Sistema di Certificazione della qualità

 

Obiettivi specifici

·         Consolidare in seno agli Organi del Parco e avviare nelle comunità locali e con gli operatori economici una discussione su queste rilevanti tematiche.

·         Promuovere il progressivo passaggio, particolarmente necessario ed innovativo nelle politiche di tutela ambientale, dal principio del command and control alla promozione di strumenti di adesione volontaria;

·         Rendere esplicita la volontà della trasparenza delle procedure di accesso e decisionali, oltre a quelle di verifica, iniziale e successiva,  e di possesso e mantenimento degli standard di qualità;

·         Favorire la diffusione di tali strumenti volontari, individuati da tempo come quelli più idonei per dare concretezza al principio dello sviluppo sostenibile nei settori in questione;

·         Migliorare il livello di qualità ambientale offerto ai fruitori del Parco, nonché la tipicità della ricettività.

 

Descrizione azione

La L.R. n. 65/1997, istitutiva dell’Ente Parco Alpi Apuane, in attuazione dell’art. 14 della legge quadro n. 394/1991, prevede che l’Ente può concedere, con specifiche convenzioni, l’uso del proprio nome e del proprio emblema a servizi e prodotti locali, ivi compresi materiali di cava, che presentino requisiti di qualità e che non siano incompatibili con le finalità del Parco.

Per il Parco delle Alpi Apuane queste norme rappresentano non solo l’occasione per accrescere la propria visibilità all’interno di un percorso di sviluppo sostenibile del territorio, ma anche per mettere a punto una politica organica di promozione delle certificazioni, sia ambientali che di carattere sociale, che privilegi le piccole imprese, aggiungendo un fattore per l’incentivazione dell’economia locale sostenibile e socialmente responsabile, il quale, pur non essendo strutturale o decisivo, può rappresentare un tassello importante per l’immagine complessiva del territorio apuano, con un rafforzamento dell’identità interna oltre che della riconoscibilità verso il contesto esterno.

E’ evidente la doppia funzione che la concessione dell’emblema del Parco a servizi e prodotti locali assolve, sia in termini di promozione generale del territorio che in termini di strategie di incentivazione di economie integrate compatibili con l’ambiente e con le finalita’ istitutive del Parco e di rilancio delle attività tradizionali dell’area delle Apuane.

Assieme alla concessione dell’emblema si tratta di far entrare nella cultura delle imprese anche gli altri strumenti essenziali per lo sviluppo sostenibile, collegati all’attuazione di programmi sulla qualità dei prodotti, di introduzione della qualità nei processi produttivi [sistema ISO (International Standard Organization) 9000 e ISO 14001] e di sistemi per la gestione ambientale [sistema EMAS (Environmental Management Audit Scheme), ISO 14000 e l’etichetta ecologica europea ECOLABEL].

Affinché la concessione dell’emblema del Parco alle imprese localizzate nel suo territorio e nell’area contigua per servizi e prodotti locali che presentino requisiti di qualità non si riduca ad un atto burocratico/formale, ma sia realmente leggibile come progetto per il territorio inserito in una strategia globale di sviluppo locale sarà necessario “premiare chi persegue la qualità e rendere visibile il sistema virtuoso”.

Questo significa premiare le imprese che si assoggettano a procedure di certificazione di qualità per stimolare così tutto il sistema produttivo locale e far percepire al visitatore che è entrato in un area virtuosa, caratterizzata da un analogo clima di attenzione e di rispetto della qualità ambientale. Ciò riguarda non solo il paesaggio, i boschi, le acque, ma anche le attività produttive localizzate. Ogni impresa certificata “fa parte del sistema e fa la sua parte nel sistema”.

Inoltre elaborare un disciplinare per la concessione dell’emblema significa iniziare un’opera di costruzione di nuove regole comuni che introduce, nei confronti degli operatori economici, principi di lealtà e coesione tra loro e verso il Parco. Infatti questo processo di cooperazione e di relazione tra privati e soggetti pubblici per arrivare a definire linee comportamentali su alcuni servizi o prodotti, ha ripercussioni molto importanti e positive all’interno delle risorse immateriali delle comunità locali, anche se comunemente si vedono nei marchi di qualità e nella concessione di un emblema soprattutto le implicazioni verso il sistema esterno in termini di maggiore visibilità del prodotto e quindi maggiori possibilità di affermazione sul mercato.

 

A5.1     Concessione dell’emblema del Parco alle strutture turistico ricettive

L’azione è rivolta a tutti i gestori delle strutture turistico-ricettive (alberghi, case per ferie, agriturismo, campeggi, ostelli, ristoranti, rifugi, bed&breakfast, affittacamere, case per vacanza, pensioni, centri residenziali di educazione ambientale, ecc.), localizzati entro il perimetro del Parco e nelle aree contigue. L’intero progetto si basa sul principio della partecipazione volontaria: gli esercenti che aderiscono al progetto si impegnano volontariamente e liberamente a soddisfare gli standard richiesti, ad osservare uno specifico disciplinare ed accettare di sottoporsi alle verifiche ed ai controlli del Parco.

Le strutture che aderiscono al progetto devono soddisfare gli standard di qualità ambientale, nonché le leggi cogenti in materia ambientale. Gli standard ambientali richiesti potranno essere modificati in relazione allo sviluppo tecnologico ed agli obiettivi del Parco, che sono e saranno sempre, quelli di migliorare il livello di qualità ambientale offerto ai fruitori del Parco, nonché la tipicità della ricettività. Tali standard riguardano, principalmente, gli aspetti gestionali dell’attività turistico-ricettiva; con la finalità del risparmio energetico, dell’utilizzo razionale delle risorse ed il miglioramento della tipicità dell’offerta.

I requisiti ambientali che dovranno essere obbligatoriamente soddisfatti dagli aderenti al progetto sono qui di seguito sinteticamente richiamati:

·       Ridurre i contenitori per bevande in plastica ed eliminare le posate ed i piatti monouso;

·       Utilizzare carta riciclata;

·       Adottare lampade a basso consumo e altre misure per il risparmio energetico e idrico

·       Organizzare la raccolta differenziata dei rifiuti;

·       Suddividere gli spazi tra fumatori e non fumatori;

·       Somministrare e preparare piatti tipici;

·       Fornire informazioni sui mezzi di trasporto pubblici;

·       Fornire informazioni sulle iniziative e sulla fruizione del Parco;

·       Disporre di pubblicazioni del Parco per la vendita;

·       Nominare un “responsabile ambiente” quale referente per il personale del Parco;

·       Consegnare ai Clienti i Questionari di soddisfazione

Agli esercenti che aderiscono al progetto e si impegnano volontariamente e liberamente ad osservare il disciplinare il Parco, dopo le necessarie verifiche positive, concederà il proprio marchio.

La verifica del rispetto degli standard ambientali richiesti, rappresenta lo strumento che garantisce credibilità ed attendibilità al progetto.

Il controllo è effettuato in modo obiettivo, esclusivamente su dati oggettivi, sulla base dell’elenco dei requisiti ambientali da rispettare. Ultimata la verifica, il Parco redigerà il “verbale di verifica“ e l’esito di tale controllo sarà comunicato all’azienda.

In caso di esito favorevole sarà formalizzata l’iscrizione al progetto dì “Esercizio consigliato dal Parco” e verrà concesso il marchio del Parco.

Dell’avvenuta concessione del marchio verrà data comunicazione al Consiglio Direttivo del Parco ogni trimestre, attraverso specifica informativa.

In caso di esito contrario saranno posti in evidenza, nel “verbale di verifica“, i requisiti non ancora soddisfatti e fissati i tempi per l’ulteriore verifica.

Un ulteriore strumento di controllo è il “questionario di soddisfazione”, elaborato e fornito direttamente dal Parco, che gli aderenti dovranno consegnare ai propri Clienti.

Il Parco garantisce alle strutture che hanno ottenuto la denominazione di “Esercizio consigliato dal Parco” e la concessione del marchio del Parco i seguenti servizi:

·       spazio dedicato all’esercizio certificato nello strumento informativo del Parco per la promozione delle strutture turistiche per un periodo di tempo pari agli anni di partecipazione al progetto

·       spazio di una pagina web, riservata ad ogni esercizio certificato, nel sito web del Parco delle Alpi Apuane

·       promozione su riviste specializzate in occasione di articoli specifici sui marchi di qualità e sulla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali

·       spazio dedicato agli esercizi certificati in occasione di 2 fiere annuali per un periodo di tempo pari agli anni di partecipazione al progetto

·       fornitura di prodotti e materiale divulgativo ed informativo su turismo e ambiente, nonché il contenitore espositivo

·       organizzazione di un corso di formazione ed aggiornamento per gli operatori turistici.

Il marchio, di forma circolare e di diametro di cm. 20, verrà fornito gratuitamente dal Parco e dovrà essere applicato da parte del gestore all’ingresso dell’esercizio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A5.2     Concessione dell’emblema del Parco a materiali di cava peculiari delle Apuane


In un settore fortemente competitivo come quello del lapideo è importante far percepire al committente la qualità del proprio prodotto, soprattutto quando la qualità è un valore intrinseco, come nel caso in questione, in quanto il prodotto proviene da coltivazioni particolarmente pregiate associate ad una precisa zona di produzione (il valore deriva anche dalla tradizione secolare di coltivazione della “pietra” nell’area apuana).

Il disciplinare di concessione del marchio a materiali di cava peculiari delle Alpi Apuane definisce il campo di applicazione, i requisiti e le modalità operative per attestare l’origine in cava dei blocchi di materiale lapideo. L’attestazione garantisce il committente che i blocchi identificati provengono dalla cava citata nel certificato con l’indicazione di parametri identificativi fondamentali, quali dimensione e peso. Ai requisiti relativi alla provenienza, sono state inoltre aggiunte, anche alcune caratteristiche relative alla certificazione di qualità del prodotto.


La certificazione di origine e di qualità e la conseguente concessione del marchio del Parco è riservata ai materiali lapidei estratti nelle specifiche aree ricomprese nel Parco delle Alpi Apuane e alle qualità merceologiche verdello, pietra del Cardoso, marmo bianco, venato, nuvolato, bardiglio, statuario, zerbino, calacatta e arabescato.

Ai fini della concessione del marchio sono considerati materiali peculiari delle Alpi Apuane i lapidei ornamentali esclusivi del territorio apuano, appartenenti alle famiglie dei marmi s.l. e delle arenarie s.l., e/o alla  categoria dei marmi nella sua accezione merceologica e appartenenti all’Autoctono Apuano ed all’Unità di Massa.

La certificazione di origine dei blocchi di materiale lapideo, da parte di apposito Organismo, dovrà avvenire, di norma, secondo la seguente procedura operativa:

·       nel momento che l’azienda prevede di estrarre i blocchi per i quali intende richiedere il certificato di origine inoltra all’organismo di certificazione la richiesta di ispezione contenente una serie di dati quali la denominazione della cava e la sua ubicazione, la denominazione commerciale del materiale estratto, il metodo di coltivazione adottato nella cava e la data prevista per l’estrazione;

·       prima dell’abbattimento della bancata l’organismo di certificazione invia in cava un proprio ispettore per la verifica della rispondenza dei dati forniti e per svolgere un rilievo fotografico; viene inoltre concordata la data per la visita successiva;

·       l’ispettore dell’Organismo di certificazione effettua la visita concordata per identificare i blocchi estratti. Per ciascun blocco effettua alcune registrazioni quali le misure, il peso stimato, il rilievo fotografico e si provvede a marcarlo.Il sigillo posto su ogni blocco riporta il numero progressivo di identificazione e il marchio dell’Organismo di certificazione.

·       successivamente l’Organismo di certificazione rilascia all’azienda il certificato attestante l’origine dei blocchi che deve sempre indicare, oltre le informazioni riferite all’azienda, la denominazione della cava con l’indicazione del bacino, dell’ambito estrattivo e la sua ubicazione, la denominazione commerciale del materiale estratto, l’elenco dei blocchi estratti con indicato, per ciascuno di essi, il numero di sigillo, le misure, il peso stimato e la data di escavazione.

Rispetto ai requisiti di qualità dei materiali estratti le Aziende devono assicurare che le materie prime estratte vengano messe in commercio solamente dopo aver verificato la loro conformità ad una serie di requisiti prescritti (esame petrografico, ispezione visiva, massa volumica, assorbimento acqua, urto, Point load strength test). Le verifiche devono essere effettuate, a cura di un laboratorio indipendente di prova, in accordo con procedure aziendali documentate.

Spetta all’imprenditore o al suo mandatario attestare al Parco, tramite l’invio del certificato di origine dei blocchi estratti e del certificato di possesso dei requisiti di qualità, che il proprio materiale è conforme ai requisiti di origine e di qualità.

Ai materiali ornamentali storici, su richiesta specifica dell’azienda estrattiva, il Parco concede direttamente il proprio marchio, senza necessità di altre certificazioni di origine e qualità.

Nel periodo di validità delle certificazioni di origine e di qualità il Parco garantisce alle aziende che hanno ottenuto il marchio i seguenti incentivi:

o     economici, intesi come partenariato nell’accesso a finanziamenti regionali, statali e comunitari;

o     normativi, intesi come percorso prioritario nel rilascio di pareri, autorizzazioni, nulla osta e valutazioni di impatto ambientale da parte dei propri Uffici;

o     temporali, intesi come concessione del periodo di validità massima, consentita dalla vigente normativa, dell’autorizzazione alla coltivazione della cava

o     relazionali, intesi come assistenza e supporto tecnico-amministrativo sia nella procedura di valutazione di impatto ambientale che nella informazione per l’attivazione di finanziamenti di settore.

Nello stesso periodo il Parco garantisce alle aziende che hanno ottenuto il marchio i seguenti servizi:

o     spazio di una pagina web, riservata ad ogni azienda certificata, nel sito del Parco delle Api Apuane;

o     promozione su riviste specializzate in occasione di articoli specifici sui marchi di qualità e sulla valorizzazione sostenibile delle risorse naturali;

Il marchio è rappresentato dall’emblema del Parco: una siluette, in nero, di corvide con becco rosso corallino, ascrivibile alla specie Pyrrhocorax pyrrhocorax erythrorhamphus (Vielliot), che si interseca con la siluette di pteridofita imenofillacea, di color verde, ascrivibile alla specie Vandenboschia speciosa (Willd.) Kunkel, per la porzione ricoprente la figura dell’uccello in colore bianco.

Tale marchio, di forma circolare e di diametro di cm. 20, dovrà essere stampato a cura dell’azienda sui blocchi di materiali lapideo oggetto di certificazione di origine e di possesso dei requisiti di qualità.

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Indicatori di performance

Numero imprese turistico-ricettive certificate

Numero imprese settore lapideo certificate

  

Tempi

 

 

bimestri

azione

descrizione

I

II

III

IV

V

VI

VII

VIII

IX

A5

sistema di certificazione della qualità

Informazione sui contenuti dei disciplinari

 

 

X

 

 

 

 

 

 

Adesioni volontarie all’iniziativa

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Azioni di formazione verso gli operatori economici aderenti

 

 

X

X

 

 

 

 

 

Adeguamento ai requisiti ambientali e di origine e qualità

 

 

 

 

X

X

X

 

 

Verifica del rispetto degli standard ambientali e tecnici richiesti

 

 

 

 

 

 

 

X

 

Realizzazione materiale divulgativo e contenitore espositivo

 

 

 

 

 

 

X

X

 

Concessione marchio

 

 

 

 

 

 

 

 

X

 

 

4  Descrizione del progetto rispetto ai seguenti parametri

Carattere strategico e di coerenza, facilità di esportazione e ripetibilità, capacità di coinvolgimento finanziario e di attivazione del partenariato, divulgazione del progetto e dei suoi risultati, qualità tecnica del progetto e fattibilità dell’iniziativa

 

a.    carattere strategico (integrazione del progetto con piani e programmi già predisposti dall’amministrazione)

L’intervento rappresenta il naturale processo di sviluppo per l’implementazione dei piani di salvaguardia ambientale da redigersi da parte dei soggetti competenti territorialmente e permette di acquisire le conoscenze e gli strumenti per agire sul territorio ed in collaborazione o supporto di altri programmi per il recupero e la salvaguardia ambientale ed il mantenimento delle identità locali. Per quanto attiene l’integrazione del progetto con i piani ed i programmi già predisposti dal Parco (Piano per il Parco e Piano Pluriennale Economico e Sociale) è possibile affermare che tali piani sono orientati ai temi dello sviluppo sostenibile e ricomprendono le azioni proposte nel presente progetto (nel PPES - cap. 8 paragrafo 8.1.2 - è prevista specificatamente l’attivazione del processo di A21L). Inoltre nel processo di elaborazione degli stessi il coinvolgimento delle popolazioni locali è stato costante ed intenso e si è concretizzato con numerosi incontri sia con gli amministratori locali che con chi abita e fruisce del territorio del Parco con l’attivazione di un Forum permanente che ha coinvolto oltre un migliaio di soggetti.

 

b.    carattere di coerenza (rispondenza del progetto presentato con il processo di A21L)

Attraverso l’informazione ed il coinvolgimento degli attori locali nelle varie attività previste si potrà far crescere la coscienza e la consapevolezza di “vivere un’area protetta”. I canali di diffusione garantiscono le basi per coinvolgere spontaneamente il cittadino in tutte le azioni di protezione, salvaguardia, tutela, sviluppo e sostenibilità del territorio. La rispondenza tra il progetto ed il processo di A21L è assicurata da questi elementi che stimolano il Parco ad esercitare sempre di più un’azione positiva per lo sviluppo sostenibile dell’area delle Alpi Apuane e di coinvolgere in questa azione il più ampio numero di attori locali. Ad esempio il metodo di passare i programmi ed i progetti attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento (anche virtuale) delle comunità locali prima di essere adottati non è solo una modalità innovativa, ma rappresenta anche l’occasione/opportunità per implementare di proposte sociali i contenuti del programma o del progetto.

 

c.    facilità di esportazione e ripetibilità (utilizzazione di un modello facilmente esportabile in altre realtà locali e capacità di trasferimento di know-how in situazioni analoghe)

La metodologia proposta in questo progetto non pare di difficile riproducibilità, in quanto fa riferimento a tutta una serie di procedure di facile, anche se complessa, attuazione e realizzazione. L’unica difficoltà emersa è da ricercarsi nella vastità e nella complessità oggettive che la realtà interessata presenta. Questo fatto, nella progettazione della partecipazione, ha determinato la individuazione di un’ulteriore passaggio: il/i FORUM PILOTA (o preforum), la cui opportunità, tra le altre, dovrebbe essere anche quella di evitare che il primo contatto con i portatori di interesse dell’Area Protetta (di tutto il Territorio o di una sola zona) si trasformi in un insuccesso irrimediabile. Al di là di questo, questa metodologia, che riguarda, in massima parte, le dinamiche della partecipazione, prescinde dalla realtà di riferimento. Per questo, l’attivazione e la costituzione del Forum permanente di A21L, per un Parco Naturale, può essere considerata come una delle azioni fondamentali da inserire in un vero e proprio manuale dal titolo: “Il buon governo del Parco”, sempre che, ovviamente, se ne condividano i principi ed i presupposti. 

 

d.    capacità di coinvolgimento finanziario (descrizione degli eventuali cofinanziatori, soggetti pubblici e privati che partecipano al cofinanziamento del progetto con proprie risorse)

I soggetti sotto indicati hanno dichiarato la disponibilità a partecipare al progetto anche con proprie risorse finanziarie:

  • Comuni di Fivizzano, Montignoso e Stazzema;
  • Istituto comprensivo di Castelnuovo Garfagnana e Versilia Format;
  • Legambiente Lunigiana, Pubblica Assistenza di Minazzana, Valversilia Projects Onlus,
  • Consorzio “Apuane & Natura”, Cooperativa “Valversilia s.c.r.l.”

 

e.    capacità di attivazione del partenariato (verrà valutata la partecipazione all’iniziativa e coinvolgimento di soggetti pubblici e privati come partner che condividono le finalità del progetto);

La vastità e la varietà del territorio implica il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati (amministrazioni comunali, scuole, operatori economici, associazioni, ecc.) che sono sia attori che strumenti di diffusione delle attività. La costante sinergia tra Enti pubblici e la realtà locale costituita da attori privati garantisce l’efficacia dell’azione e la sua implementazione nel tempo. Al progetto hanno aderito come partner che ne condividono le finalità:

o          Provincia di Massa-Carrara

o          Comuni di Careggine, Carrara, Casola Lunigiana, Fabbriche di Vallico, Fivizzano, Massa, Minucciano, Montignoso, Stazzema e Vergemoli;

o          Comunità Montane Alta Versilia, Area Lucchese, Lunigiana e Media Valle del Serchio;

o          Istituti comprensivi di Gallicano, Forte dei Marmi, Castelnuovo Garfagnana, Marina di Carrara, Pietrasanta 1, Martiri di S: Anna di Stazzema e Camaiore, Versilia Format.

o          ARPAT ed ASL di Massa-Carrara

o          Legambiente Lunigiana, Legambiente Massa-Montignoso, Legambiente Carrara, Pubblica Assistenza di Minazzana, Valversilia Projects Onlus,

o          Società Cooperativa “Garfagnana Vacanze”, Società “Antro del Corchia s.r.l.”, Consorzio “Apuane & Natura”, Cooperativa “Valversilia s.c.r.l., Cooperativa “Ambiente s.c.r.l.”, Mammalapis Illustrazioni, Consorzio “Garfagnana Produce”, Associazione Naturalistica “Il Sentiero”.

I soggetti indicati in carattere corsivo oltre al partenariato hanno dichiarato la disponibilità a partecipare al progetto anche con risorse umane e strumentali (disponibilità a contribuire alla diffusione sul territorio dell’iniziativa, disponibilità di locali per riunioni promozionali del Forum, conferenze, seminari ed altri tipi di riunioni previsti nel progetto).

 

f.      divulgazione del progetto e dei suoi risultati (definizione di un piano di diffusione dei risultati indicando i metodi, i messaggi, gli strumenti);

La comunicazione dell’efficacia del progetto, dei traguardi conseguiti e delle future azioni sarà garantita dal costante interfacciarsi con il pubblico e l’Ente in tempo reale e dalla programmazione di una serie di incontri formali attraverso cui diffondere gli obiettivi raggiunti.

 

g.    qualità tecnica del progetto e fattibilità dell’iniziativa (congruità rispetto ai costi indicati e concreta possibilità di attuazione delle azioni).

Le azioni intraprese dall’Ente sono finalizzate a sviluppare un continuo dialogo e partecipazione di tutti coloro che si interfacciano con l’area protetta.  Attraverso questo progetto si offriranno gli strumenti ed il supporto necessario per garantire le basi del successo dell’iniziativa. Rispetto alla congruità dei costi si evidenzia il carattere analitico con il quale sono stati individuati, pur nella consapevolezza che soltanto una progettazione di maggiore dettaglio fornirà il quadro economico definitivo. per l’attuazione del progetto stesso.

 


BANDO PER IL COFINANZIAMENTO DI PROGRAMMI DI ATTIVAZIONE E DI ATTUAZIONE DI AGENDE 21 LOCALI

 

PROGETTO Agenda21 Locale: Progettare Informazione Ambientale Per Una Azione di Nuova Educazione

 

Ente proponente PARCO REGIONALE DELLE ALPI APUANE

Riepilogo  Finanziario

 

 

 

 

 Piano di distribuzione delle risorse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Macrovoci

TOTALE

Cofinanziamento richiesto alla Regione Toscana ripartito per macrovoci di spesa

 

Importo

% sul totale generale

Importo

% sul valore del cofinanziamento richiesto

1 Costi del personale interno

27.216,00

29,00

25.704,00

40,00

2 Costi per l'assistenza esterna

36.514,80

39,00

24.418,80

38,00

3 Beni durevoli

23.436,00

25,00

12.852,00

20,00

4 Prodotti di consumo

2.797,20

  3,00

1.285,20

  2,00

5 Altri costi

4.536,00

  4,00

0

  0,00

 

 

 

 

 

TOTALE GENERALE

94.500,00

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE COFINANZIAMENTO RICHIESTO

 

64.260,00

 

 

 

 

 

 

Piano di ripartizione dei costi

 

 

 

 

 

Importo

% sul totale generale

 

 

Cofinanziamento richiesto alla Regione Toscana

64.260,00

68,00

 

 

Contributo proprio del beneficiario

28.290,00

29,95

 

 

Contributo dei cofinanziatori

1.950,00

2,05

 

 

TOTALE GENERALE

94.500,00